Quante volte ti sei trovato a misurare la febbre, magari in piena notte, confuso su quale sia il metodo più affidabile? Se sei come molti, probabilmente più volte di quanto vorresti. Ecco, ora ti racconto una cosa che forse non sai: secondo un esperto farmacista, la maggior parte di noi ha sempre misurato la febbre nel modo sbagliato. Sembra incredibile, vero? Ma aspetta, c’è di più…
Perché è importante misurare correttamente la febbre?
Prima di tutto, capiamo il perché di questa precisione. La febbre non è altro che un sintomo di qualcosa che sta accadendo nel nostro corpo. Può essere un’infezione, un’infiammazione o altro.

A seconda della causa, la gestione può variare notevolmente. Quindi, una misurazione precisa della temperatura corporea è essenziale per capire come procedere. Detto tra noi, una misurazione errata potrebbe portarti a sottovalutare una condizione che richiede attenzione medica o, al contrario, a preoccuparti inutilmente per una leggera elevazione senza significato clinico.
La tecnica corretta secondo il farmacista
Ma allora, qual è il metodo corretto per misurare la febbre? La verità? Nessuno te lo dice, ma il termometro digitale è il tuo migliore alleato. Prima di tutto, assicurati che il termometro sia correttamente calibrato e funzionante. Uno dei punti più sottovalutati è la posizione del termometro. Molte persone, ad esempio, non inseriscono il termometro abbastanza in profondità sotto la lingua, il che può portare a letture inesatte.
Il farmacista consiglia di posizionare la punta del termometro in una delle due tasche sotto la lingua, che si trovano lateralmente alla base della bocca. Qui, il contatto è più diretto con il flusso sanguigno, garantendo una lettura più accurata. Aspetta, c’è di più: è fondamentale tenere la bocca chiusa e non parlare durante la misurazione, poiché l’aria esterna può influenzare il risultato.
Alternative e considerazioni
Certo, ci sono altre metodologie: la misurazione rettale, auricolare o addirittura temporale. Tuttavia, il farmacista sottolinea che, per la maggior parte delle situazioni quotidiane, la misurazione orale rimane la più pratica e affidabile, se eseguita correttamente.
Un altro aspetto che molti sottovalutano è la frequenza della misurazione. Non basta misurare la febbre una volta e poi dimenticarsene. Per avere un quadro chiaro della situazione, è raccomandato ripetere la misurazione diverse volte al giorno, annotando i risultati per osservare l’andamento della temperatura corporea. Questo è particolarmente importante in caso di malattie infettive, dove la febbre può variare significativamente in brevi periodi.
Ho imparato sulla mia pelle che monitorare la febbre non è solo questione di leggere un numero sul termometro. Ricordo una volta, mio figlio aveva una febbre che fluttuava molto durante il giorno. Inizialmente, misuravo solo la sera, ma poi, seguendo il consiglio del nostro medico, ho iniziato a controllare più volte al giorno e ho notato dei picchi che non avrei altrimenti rilevato. Questo mi ha spinto a consultare nuovamente il medico e a modificare l’approccio al trattamento.
Te lo dico per esperienza, non trascurare l’importanza di un buon termometro e di una corretta tecnica di misurazione. Sai qual è il trucco? È semplice: prendi l’abitudine di verificare spesso e con attenzione. Così, la prossima volta che ti troverai a misurare la febbre, saprai esattamente cosa fare.